{"id":64,"date":"2023-07-16T12:00:00","date_gmt":"2023-07-16T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.revolucionpermanente.com\/italiano\/?p=64"},"modified":"2023-07-31T20:58:55","modified_gmt":"2023-07-31T18:58:55","slug":"intervento-del-corep-al-meeting-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revolucionpermanente.com\/italiano\/2023\/07\/16\/intervento-del-corep-al-meeting-di-milano\/","title":{"rendered":"Intervento del CoReP al meeting di Milano"},"content":{"rendered":"\n<div id='corps_texte'>\nIeri gli organizzatori ci hanno invitato a esprimere chiaramente le nostre posizioni, cosa che cercher\u00f2 di fare anche oggi, a nome del Collectivo Rivoluzone Permanente.<br><br>\n\nLo Stato imperialista russo ha scatenato una guerra per ricolonizzare l&#8217;Ucraina. Prigogine, prima della sua recente caduta, e Putin, prima della sua imminente caduta, erano d&#8217;accordo su una cosa: dobbiamo tornare ai bei vecchi tempi prima della rivoluzione del 1917, prima che i Soviet decidessero di riconoscere il diritto delle ex colonie dell&#8217;imperialismo russo a separarsi. S\u00ec, Lenin ha scritto pi\u00f9 volte che la Russia dello zar era una potenza imperialista, nonostante le sue caratteristiche arretrate e feudali. <br><br>\n\nTorniamo a oggi. Gli organizzatori hanno detto fin dall&#8217;inizio e ripetuto oggi che non si doveva adottare alcuna risoluzione. Se un lavoratore ucraino o russo viene a sapere che a luglio si \u00e8 tenuto un incontro internazionale a Milano, con la partecipazione di 24 delegazioni, si chieder\u00e0: cosa avete deciso? <br><br>\n\nAllora tutti questi delegati, tutte le organizzazioni che rappresentano, dovrebbero rispondere: niente! <br><br>\n\nI partecipanti dovrebbero rispondere ai lavoratori dell&#8217;Ucraina e della Russia: abbiamo deciso che ci piaceva molto scambiare opinioni sul corso del mondo. Dopotutto, questo si \u00e8 svolto in un Paese che non \u00e8 sotto bombardamento, in un Paese in cui le persone non vengono arrestate e condannate per aver osato criticare l\u2019 \u00ab<em>\u00a0intervento speciale\u00a0<\/em>\u00bb. <br><br>\n\nPer gli organizzatori, questo incontro dovrebbe dire ai proletari di tutto il mondo: non c&#8217;\u00e8 nessuna emergenza, lavoratori dell&#8217;Ucraina e della Russia! La prova \u00e8 che ci incontreremo di nuovo tra 6 o 12 mesi&#8230;<br><br>\n\nNon neghiamo le profonde differenze che sono state espresse. Ad esempio, per alcuni delegati la Russia non \u00e8 una potenza imperialista e la Cina \u00e8 ancora uno Stato operaio degenerato. I pi\u00f9 involontariamente comici hanno addirittura spiegato che la nazione italiana va difesa contro l&#8217;Unione Europea, ma non l&#8217;Ucraina contro lo Stato russo che la sta invadendo e bombardando.<br><br>\n\nPer altri, o tutte le guerre sono da condannare, qualunque esse siano, o non ci possono pi\u00f9 essere guerre progressive. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 una questione nazionale, perch\u00e9 la classe operaia \u00e8 in maggioranza ovunque. <br><br>\n\nNon si pu\u00f2 decorare la sala di questo incontro con un ritratto di Lenin, sbarazzandosi del suo approfondimento della dialettica nel 1914-1915 e tornando al pensiero meccanico. Non si pu\u00f2 rinunciare alle rivendicazioni democratiche in generale e ai diritti dei popoli oppressi in particolare, a cui Lenin ha dato la massima importanza per tutta la vita. Sulla linea: \u00ab<em>\u00a0Fate spazio alla purezza della lotta di classe diretta. Viva la semplicit\u00e0 rassicurante dell&#8217;unico programma massimo\u00a0<\/em>\u00bb.<br><br>\n\nIl disfattismo rivoluzionario si applica a Francia, Italia, Germania, Giappone, Stati Uniti, Cina, Russia&#8230; che sono delle potenze imperialiste. Il disfattismo rivoluzionario non si applica alla Palestina o all&#8217;Ucraina!<br><br>\n\nDurante la Prima guerra mondiale, era giustificato insorgere in Irlanda contro il dominio britannico, anche se sembrava di fare un favore allo Stato imperialista tedesco. Gli insorti irlandesi avevano il diritto di ottenere armi dalla Germania, cosa che fecero. \u00c8 stata la marina dello Stato imperialista britannico a impedirglielo.<br><br>\n\nE oggi il popolo ucraino ha il diritto di difendersi, di rimanere separato dalla Russia, che vuole ricolonizzare. Opporsi a questo significa servire di fatto la borghesia imperialista russa. Opporsi non avvicina il tempo della rivoluzione proletaria, ma lo allontana, facilitando il controllo di Zelensky sul proletariato che vieta i partiti di opposizione, i sindacati e gli scioperi.<br><br>\n\nIn realt\u00e0, durante la Seconda guerra mondiale, era giustificato insorgere in India contro la dominazione britannica, anche se ci\u00f2 faceva il gioco dell&#8217;imperialismo giapponese e tedesco nel breve periodo. Era giustificato che la Cina resistesse all&#8217;invasione giapponese e ricevesse armi dallo Stato imperialista americano.<br><br>\n\nE oggi il popolo palestinese ha il diritto di difendersi dallo Stato coloniale israeliano. Opporsi ad esso significa servire la borghesia sionista. Opporsi non fa avanzare di un centimetro il proletariato mondiale, anzi getta gli oppressi nelle braccia dei nazionalisti islamisti, di Hamas, ecc. proprio come decenni fa furono gettati nelle grinfie dei nazionalisti panarabi come Fatah-OLP.<br><br>\n\nPi\u00f9 che mai, nell&#8217;epoca del capitalismo in decomposizione, nell&#8217;epoca dell&#8217;imperialismo, le rivendicazioni democratiche svolgono un ruolo decisivo nella preparazione della rivoluzione, in particolare la richiesta di armare il popolo. Questo vale per le rivendicazioni degli oppressi di ogni tipo: come tutti i migranti respinti alle frontiere dell&#8217;Europa, il cui diritto di muoversi liberamente e di stabilirsi dove vogliono deve essere difeso, come sanno tutte le donne che vogliono vestirsi liberamente in Iran, tutte le donne che vogliono abortire nel sud degli Stati Uniti, tutte le ragazze che vogliono avere un&#8217;istruzione in Afghanistan. Lo stesso vale per le libert\u00e0 democratiche che consentono il dibattito e l&#8217;azione, come sanno tutti gli scioperanti in Cina, Ucraina e Russia. <br><br>\n\nCi\u00f2 che \u00e8 vero \u00e8 che la classe operaia \u00e8 l&#8217;unica in grado di soddisfare queste richieste e che non pu\u00f2 limitarsi e non si limiter\u00e0, non appena inizier\u00e0 l&#8217;azione collettiva, a compiti democratici.<br><br>\n\n<h3>L&#8217;internazionalismo esiste solo nella pratica<\/h3>\n\nOvviamente firmiamo l&#8217;appello contro la repressione attuata dallo Stato borghese argentino nella provincia di Jujuy. <br><br>\n\nE coloro che qui condividono la convinzione che dobbiamo difendere il diritto del popolo ucraino ad avere un proprio Stato e a difendersi, e che allo stesso tempo vogliono porre fine alla NATO, alle sanzioni contro la Russia, che rivendicano tutti i diritti delle minoranze linguistiche e della classe operaia in Ucraina, per rovesciare il governo Zelensky, hanno la responsabilit\u00e0 di concertarsi e iniziare ad agire congiuntamente senza ulteriori ritardi: ritiro delle truppe russe! Abbasso la NATO! <br><br>\n\nNon lasciamoci senza adottare misure pratiche per farlo. Come hanno detto i compagni che rappresentano la L5I e l&#8217;ITU, lavoriamo per l&#8217;unit\u00e0 rivoluzionaria attraverso l&#8217;azione comune.\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri gli organizzatori ci hanno invitato a esprimere chiaramente le nostre posizioni, cosa che cercher\u00f2 di fare anche oggi, a nome del Collectivo Rivoluzone Permanente. 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