{"id":59,"date":"2023-06-29T12:00:00","date_gmt":"2023-06-29T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.revolucionpermanente.com\/italiano\/?p=59"},"modified":"2023-07-13T18:54:12","modified_gmt":"2023-07-13T16:54:12","slug":"il-proletariato-russo-puo-fermare-la-guerra-imperialista-in-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revolucionpermanente.com\/italiano\/2023\/06\/29\/il-proletariato-russo-puo-fermare-la-guerra-imperialista-in-ucraina\/","title":{"rendered":"Il proletariato russo pu\u00f2 fermare la guerra imperialista in Ucraina!"},"content":{"rendered":"\n<div id='corps_texte'>\n<h3>L&#8217;imperialismo russo \u00e8 invischiato nella guerra<\/h3>\n\nDecidendo di invadere l&#8217;Ucraina il 24 febbraio 2022, Putin ha commesso due errori. Si \u00e8 sbagliato sulle capacit\u00e0 del suo esercito e si \u00e8 simmetricamente sbagliato sulla capacit\u00e0 di resistenza dell&#8217;Ucraina. Il fallimento iniziale dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina, che mirava a prendere Kiev in pochi giorni, la cattiva accoglienza riservata alle truppe nonostante Putin avesse spiegato che stavano per rovesciare un regime fascista, la condotta caotica delle operazioni militari, con numerose perdite di uomini e materiali, erano gi\u00e0 una prova della debolezza dell&#8217;imperialismo russo, nonostante tutte le benedizioni del Patriarca Cirillo.<br><br>\n\nGrazie alla mobilitazione del sentimento nazionale, all&#8217;aiuto dei servizi segreti occidentali e all&#8217;addestramento di truppe ed equipaggiamenti militari da parte degli Stati membri della NATO, l&#8217;Ucraina riusc\u00ec persino a respingere l&#8217;esercito russo a nord, a est e parzialmente a sud, mentre quest&#8217;ultimo occupava ancora circa il 20% del territorio ucraino. Da allora, il fronte \u00e8 rimasto impantanato senza alcun significativo passo avanti strategico da entrambe le parti, nonostante le decine di migliaia di morti.<br><br>\n\nCome nel 2014, quando la Crimea \u00e8 stata annessa e il Donbass \u00e8 stato spartito, Putin ha fatto ricorso a diverse milizie indipendenti dall&#8217;esercito regolare russo, tra cui i battaglioni islamisti di Ramzan Kadyrov, a cui Putin ha delegato la gestione della Cecenia, e gli eserciti privati Patriot, Redut e Wagner.<br><br>\n\nCome Academi (ex Blackwater), KBR, MVM, Vinnell, Custer Battles e altre societ\u00e0 statunitensi, il gruppo Wagner \u00e8 un&#8217;impresa capitalista con stretti legami con i vertici dell&#8217;apparato statale. \u00c8 di propriet\u00e0 dell&#8217;oligarca Prigogine, comandato dal neonazista Outkine e composto da mercenari con diversi gradi di esperienza ed ex detenuti. La milizia Wagner era gi\u00e0 intervenuta per conto dello Stato russo durante la guerra del Donbass nel 2018, la guerra civile siriana nel 2015, la guerra civile libica nel 2020 e gli scontri nella Repubblica Centrafricana nel 2020, coinvolgendo anche il Ruanda&#8230;<br><br>\n\nMa il coinvolgimento di questa milizia in Ucraina avviene sotto il comando autonomo di Prigogine, in concomitanza con l&#8217;esercito regolare, il che \u00e8 un&#8217;ulteriore prova della fragilit\u00e0 dell&#8217;imperialismo russo. La resistenza dell&#8217;Ucraina all&#8217;aggressione imperialista russa \u00e8 per il momento la principale forza trainante dell&#8217;aumento delle difficolt\u00e0 politiche del potere russo. La stragrande maggioranza del proletariato russo \u00e8 rimasta spettatrice, senza manifestare alcun sostegno spontaneo alla guerra scatenata da Putin o poter mostrare una forte opposizione organizzata. Le autorit\u00e0 sono riuscite a contenere le ripetute e coraggiose manifestazioni di diverse migliaia di oppositori nelle principali citt\u00e0, aumentando il numero di pestaggi e arresti (2.000 secondo Novaya Gazeta), multe e pene detentive comminate da una magistratura agli ordini.<br><br>\n\nTuttavia, non ha avuto i mezzi politici per impedire che centinaia di migliaia di persone che avevano rifiutato di arruolarsi fuggissero dal Paese in seguito alla mobilitazione parziale decisa nel settembre 2022.\n\n<h3>La Russia \u00e8 imperialista<\/h3>\n\nSolo l&#8217;SWP in Gran Bretagna credeva che l&#8217;URSS fosse capitalista ai tempi di Stalin. Oggi ci sono ancora organizzazioni &#8220;marxiste&#8221; che credono che la Russia non sia diventata capitalista: LO, il PTS e il PO in Argentina, ecc.<br><br>\n\nL&#8217;intera borghesia russa nasce dallo stesso stampo: la disgregazione dell&#8217;Unione Sovietica nel 1991, i cui lavoratori non avevano alcun controllo sull&#8217;economia collettivizzata, e il ripristino del capitalismo nel 1992 (&#8220;terapia d&#8217;urto&#8221;). Dopo il fallimento di Gorbaciov nel tentativo di modernizzare l&#8217;economia introducendo maggiori forze di mercato, Eltsin ha abbandonato il piano, ha trasformato la forza lavoro in una merce e ha lasciato che gli ex burocrati stalinisti pi\u00f9 in vista, gli uomini d&#8217;affari e i gangster si accaparrassero le spoglie delle propriet\u00e0 statali dello Stato operaio degenerato. Da qui la mercificazione dell&#8217;economia, la ricomparsa della disoccupazione e l&#8217;aumento delle disuguaglianze di reddito e di ricchezza.<br><br>\n\nGli oligarchi che erano pronti a mettere all&#8217;asta ci\u00f2 che poteva essere convertito in denaro contante a capitalisti stranieri sono stati messi da parte o liquidati da Putin dal 1999. Questo ex membro dei servizi segreti (FSB) messo in sella da Eltsin ha consolidato imprese industriali e bancarie di livello mondiale e ha ristabilito uno Stato borghese strutturato su un territorio in contrazione, riattivando il nazionalismo russo e la religione cristiana. La Russia ha preso un carattere imperialista almeno quanto lo era nel 1914 (Lenin ha chiaramente caratterizzato l&#8217;impero russo come una potenza imperialista nonostante le sue caratteristiche di arretratezza), mantenendo con la forza le minoranze nazionali, cercando di allentare l&#8217;accerchiamento militare operato dagli Stati Uniti ai suoi confini, intervenendo in Asia e in Africa per garantire il suo posto contro i suoi rivali (Stati Uniti, Cina, Germania, Giappone, Francia, Gran Bretagna&#8230;).<br><br>\n\nNon c&#8217;\u00e8 quindi alcuna differenza di natura tra un Putin, un Prigogine o, ad esempio, un Sechine, il capo del gruppo petrolifero Rosneft che \u00e8 stato per un certo periodo vice primo ministro di Putin. Si conoscono tutti e fanno affari insieme, e le ramificazioni commerciali e politiche sono strettamente intrecciate. \n\n<h3>Divisioni nella borghesia russa<\/h3>\n\nMa di fronte alle difficolt\u00e0 sul fronte militare e alle sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dai loro alleati, con le loro conseguenze politiche ed economiche, tra cui una maggiore dipendenza dalla vicina Cina, la borghesia nazionale si divide sulla linea d&#8217;azione da seguire.<br><br>\n\nSebbene ci sia inevitabilmente una fazione significativa della borghesia russa che vuole porre fine al pi\u00f9 presto a questa disastrosa avventura in Ucraina, che sta portando a sostanziali perdite di reddito, essa non ha la forza di apparire pubblicamente fino ad ora nel quadro di un regime semi-dittatoriale. L&#8217;incarcerazione di Navalny serve da esempio.<br><br>\n\nQuindi le due fazioni che ora si confrontano pubblicamente sono entrambe a favore della continuazione della guerra imperialista. Ma si oppongono sui mezzi da attuare e, da l\u00ec, sulla forma del regime che dovrebbe guidarli.<br><br>\n\nLa fazione dietro Putin \u00e8 favorevole a continuare la guerra, ma senza spingere la politica estera e interna oltre ci\u00f2 che ritiene di poter controllare. A livello internazionale, questa fazione \u00e8 ben consapevole, ad esempio, che l&#8217;uso di armi nucleari tattiche per sconfiggere l&#8217;Ucraina, pur essendo tecnicamente possibile, porterebbe a un notevole peggioramento delle sanzioni economiche e all&#8217;isolamento della Russia. Sul fronte interno, questa fazione teme che una militarizzazione totale della societ\u00e0, una &#8220;mobilitazione generale&#8221;, incontrerebbe una tale resistenza da parte della classe operaia, delle minoranze nazionali, delle donne e dei giovani da essere minacciata e potrebbe essere rovesciata, perch\u00e9 anche se i lavoratori non si sono mossi collettivamente per il momento, sarebbe una questione diversa se la maggioranza dei giovani dovesse andare al fronte. Questa frazione maggioritaria governa a vista, empiricamente.<br><br>\n\nL&#8217;altra fazione emersa \u00e8 favorevole all&#8217;intensificazione dello sforzo bellico, alla militarizzazione, alla mobilitazione e alla repressione degli oppositori. Prigogine ne \u00e8 stato la punta di diamante, ma aveva necessariamente sostegni nell&#8217;apparato statale e nella borghesia, se non altro per la posizione acquisita. Prigogine difende apertamente la strada del fascismo, mescolando accenti populisti contro gli imboscati, i generali incompetenti, i profittatori e i corrotti (di cui fa parte), defende una militarizzazione a oltranza.<br><br>\n\n<quote class='citations'>Se i russi comuni continueranno a raccogliere i loro figli in bare di zinco mentre i figli dell&#8217;\u00e9lite si abbronzano il culo al sole, la Russia potrebbe affrontare una crisi del tipo delle rivoluzioni nel 1917 che ha portato alla guerra civile. La divisione potrebbe finire, come nel 1917, in una rivoluzione. Siamo in una situazione in cui potremmo semplicemente perdere la Russia. (Prigogine, 24 maggio)<\/quote><br><br>\n\nPrigogine raccomanda l&#8217;introduzione della legge marziale, una mobilitazione generale e un&#8217;economia di guerra. L&#8217;opposizione tra le due fazioni assunse cos\u00ec una dimensione politica e non solo militare.\n\n<h3>Il tentativo di colpo di Stato di Prigogine<\/h3>\n\nLa lotta tra queste due fazioni sub\u00ec una svolta dagli scontri tra i russi a Bakhmut, dalla cattura e la detenzione di un alto ufficiale dell&#8217;esercito russo da parte delle truppe di Wagner, dalle accuse di Wagner che l&#8217;esercito russo aveva bombardato le sue posizioni e si era rifiutato di fornirgli armi e munizioni, ecc.<br><br>\n\nIn accordo con Putin, che fino a quel momento aveva protetto Prigogine, il comando dell&#8217;esercito russo decise di rimettere in riga tutte le milizie, in particolare Wagner, e di mettere a tacere ogni critica alla sua condotta operativa. In primo luogo, fu interrotto il reclutamento diretto di Wagner nelle carceri, poi fu introdotto l&#8217;obbligo di firmare un contratto di fedelt\u00e0 al comando militare russo. Ci\u00f2 scaten\u00f2 la reazione di Prigogine e il suo tentativo di colpo di Stato militare, senza dubbio ben prima di essere pienamente preparato, poich\u00e9 comportava la scomparsa delle sue forze con brevissimo preavviso.<br><br>\n\nIl 23 giugno, con una facilit\u00e0 sconcertante, i mercenari di Wagner si impadronirono di Rostov &#8220;senza sparare un colpo&#8221;, poi percorsero in colonna migliaia di uomini ed equipaggiamenti militari per quasi 800 km su strada in direzione di Mosca, fino ad arrivare a meno di 200 km dalla capitale russa senza incontrare alcuna forte resistenza, se non il coinvolgimento di alcuni aerei dell&#8217;aviazione che furono abbattuti. Al contrario, almeno un reggimento dell&#8217;esercito regolare ha giurato fedelt\u00e0 a loro, mentre altri si sono rifiutati di combattere. Prigogine ha invitato la guardia nazionale e la popolazione a &#8220;liberarsi&#8221;, ma le scene di fraternizzazione sono rimaste limitate.<br><br>\n\n<quote class='citations'>\u00c8 stato Putin a scatenare la guerra civile. Invece di mandare in pensione uno o due degenerati [i generali che comandano l\u2019esercito russo, NDR], ha dato l&#8217;ordine di neutralizzare l&#8217;unit\u00e0 pi\u00f9 capace di combattere di tutta la Russia. La vita di uno o due traditori \u00e8 stata anteposta a quella di 25.000 eroi. (Prigogine, 23 giugno)<\/quote><br><br>\n\nData la gravit\u00e0 della situazione, Putin ha mobilitato l&#8217;FSB e ha tenuto un discorso alla nazione.<br><br>\n\n<quote class='citations'>La Russia sta combattendo la guerra pi\u00f9 difficile per il suo futuro, respingendo l&#8217;aggressione dei neonazisti e dei loro sponsor. Tutte le macchine militari, economiche e informatiche dell&#8217;Occidente sono rivolte contro di noi. [&#8230;] Stiamo combattendo per la vita e la sicurezza del nostro popolo&#8230; Tutto ci\u00f2 che ci indebolisce deve essere messo da parte. I nostri nemici esterni usano ogni argomento per minarci dall&#8217;interno. Quindi le azioni che dividono la nostra unit\u00e0 sono atti di tradimento contro il nostro popolo, i nostri fratelli in armi che stanno combattendo in prima linea. \u00c8 una pugnalata alle spalle del nostro Paese e del nostro popolo. \u00c8 esattamente quello che \u00e8 successo nel 1917, quando il nostro Paese ha partecipato alla Prima guerra mondiale ma \u00e8 stato derubato della vittoria. Gli intrighi e i litigi fatti alle spalle dell&#8217;esercito si sono rivelati la pi\u00f9 grande catastrofe, la distruzione dell&#8217;esercito e dello Stato, la perdita di enormi territori, portando alla tragedia e alla guerra civile. I russi uccidevano i russi, i fratelli uccidevano i fratelli. Ma a beneficiarne furono vari politici di ventura e potenze straniere che divisero il Paese e lo ridussero in pi\u00f9 parti. Non permetteremo che ci\u00f2 accada. (Putin, mattina del 24 giugno)<\/quote><br><br>\n\nAl quale Prigogine ha immediatamente risposto su Telegram: \u00ab<em>\u00a0Putin ha fatto la scelta sbagliata. La peggiore per lui. Presto avremo un nuovo presidente.\u00a0<\/em>\u00bb\n\n<h3>Un accordo all&#8217;ultimo respiro che non risolve nulla<\/h3>\n\nMa, come dicevano i greci, \u00ab<em>\u00a0la strada dalla tazza alle labbra \u00e8 lunga\u00a0<\/em>\u00bb. Nonostante i suoi appelli al &#8220;popolo&#8221;, Prigogine non ha visto emergere alcuno sostegno politico o militare di un certo peso per approvare il suo tentativo di putsch. Al contrario, i principali leader militari e politici si schierano prudentemente dietro Putin o tacciono. Privato di legami e appoggi decisivi, ecco Prigogine che fa un passo nel vuoto\u2026<br><br>\n\nDall&#8217;altro lato, Putin non \u00e8 sicuro di nulla, in particolare della lealt\u00e0 e del valore delle forze armate che dovr\u00e0 opporre ai mercenari di Prigogine. Il suo riferimento al 1917 dimostra che \u00e8 dalla parte dello zar (o di Kerensky), condannando la rivoluzione come un tradimento della patria. Ma questo non poteva rassicurarlo sulla solidit\u00e0 del suo regime. Se non aveva i mezzi per schiacciare immediatamente i 25.000 uomini in marcia su Mosca, come suggeriva la loro fulminea avanzata, tutto era possibile.<br><br>\n\nGli avversari si accordano per scongiurare qualsiasi rischio di rivoluzione, anche se, a differenza del 1917, in Russia non esiste oggi un partito operaio rivoluzionario.<br><br>\n\nAllora le due forze che sembravano inesorabilmente contrapposte l\u2019una all\u2019altra, raggiungono sorprendentemente un accordo nel pomeriggio del 24 giugno, il cui contenuto esatto non \u00e8 reso pubblico. Il capo dei \u00ab<em>\u00a0traditori\u00a0<\/em>\u00bb fa tornare indietro i suoi uomini. A tutti \u00e8 stata concessa l&#8217;amnistia e non saranno perseguiti. Il presidente bielorusso Lukashenko, tirato fuori come un coniglio dal cappello, ospiter\u00e0 Prigogine e i mercenari che desiderano seguirlo. Gli altri sono stati invitati a tornare a casa o a firmare un contratto per unirsi all&#8217;esercito russo.<br><br>\n\nDal giorno dopo, le missioni di Wagner in Africa consistendo principalmente nel proteggere dittatori e capi di Stato corrotti in non meno di 12 Paesi, a pagamento, e anche nel beneficiare dei diritti di sfruttamento e saccheggio delle risorse per conto del capitalismo russo, sono confermati da Lavrov, il Ministro degli Affari Esteri di Putin.<br><br>\n\nNuovi attacchi missilistici e di droni si abbattono sull&#8217;Ucraina, come se nulla fosse.\n\n<h3>Per gettare le basi per un partito operaio rivoluzionario in Russia<\/h3>\n\nTuttavia, questo colpo di Stato, anche se abortito, \u00e8 il segno di un profondo indebolimento del regime russo, che \u00e8 invischiato in una guerra imperialista che ha voluto e dalla quale non pu\u00f2 uscire vittorioso con la forza delle armi o sconfitto con il ritiro dall&#8217;Ucraina. La pusillanimit\u00e0 di Putin nei confronti del &#8220;traditore&#8221; Prigogine, nonostante sia stato avvelenato o ucciso in un incidente stradale poco tempo dopo, testimonia questa debolezza. Fa presagire altre possibili spaccature tra le frazioni della borghesia russa che Putin avr\u00e0 sempre meno mezzi per tenere nascoste. Ma potrebbe anche preannunciare l&#8217;arrivo del proletariato russo sul proprio terreno di classe.<br><br>\n\nAl proletariato russo mancano soprattutto un programma di classe e un&#8217;organizzazione politica di classe. La minima richiesta economica su scala nazionale, la minima richiesta democratica si scontrano immediatamente con il regime capitalista semi-dittatoriale incarnato oggi da Putin. Ci\u00f2 significa che esse sono immediatamente rivoluzionarie, nel senso che soddisfarle significa infliggere colpi mortali al regime, portare in primo piano il suo rovesciamento. Quindi questa organizzazione politica di classe non pu\u00f2 che essere rivoluzionaria se \u00e8 coerente e fedele agli obiettivi che propone.<br><br>\n\nDobbiamo quindi far rivivere la tradizione del Partito bolscevico e iniziare a mettere insieme gli elementi costitutivi di questo programma per consentire alla classe operaia russa di costruire la sua organizzazione rivoluzionaria.<br><br>\n\nIn primo piano in questo programma devono esserci:\n\n<ul><li>La classe operaia, la grande maggioranza della popolazione russa, ha bisogno di pace, non di una guerra imperialista contro i nostri vicini ucraini.<\/li>\n<li>Fine immediata della guerra coloniale che la borghesia russa ha scatenato contro l&#8217;Ucraina!<\/li>\n<li>Ritiro delle truppe russe, restituzione all&#8217;Ucraina dei territori conquistati! <\/li>\n<li>Soldati al fronte, rivolgete le armi contro i vostri generali e imponete l&#8217;immediata cessazione dei combattimenti!<\/li>\n<li>Rimpatrio immediato di tutti i soldati dal fronte alle loro case! <\/li>\n<li>Diritti democratici per i soldati di rango e di file!<\/li><\/ul>\n\nIl governo ucraino \u00e8 un governo capitalista. \u00c8 fortemente sostenuto dagli imperialisti nordamericani e dell&#8217;Europa occidentale che si oppongono all&#8217;imperialismo russo, raggruppati nella NATO e attorno ad essa. Ma il proletariato russo non ha alcun interesse a scontrarsi con il proletariato ucraino. Al contrario, se il proletariato russo riuscir\u00e0, contro i suoi generali, a imporre la pace, potr\u00e0 trovare i mezzi per rinnovare i legami con il proletariato ucraino e lottare insieme per la loro emancipazione.<br><br>\n\nIl governo di Putin non pu\u00f2 tollerare alcuna opposizione; arresta, manganella, giudica e imprigiona. \n\n<ul><li>Rilascio immediato di tutti i prigionieri politici! <\/li>\n<li>Legalizzazione dell&#8217;associazione Memorial! <\/li>\n<li>Rispetto delle libert\u00e0 democratiche e delle minoranze nazionali!<\/li>\n<li>Separazione tra Stato e Chiesa ortodossa!<\/li><\/ul>\n\nI responsabili della guerra imperialista sono i capitalisti russi, il loro governo con Putin e tutta la sua cricca che stanno monopolizzando la ricchezza prodotta dalla classe operaia in Russia, che stanno rubando e sequestrando la ricchezza prodotta in Africa e che hanno messo gli occhi sull&#8217;Ucraina per lo stesso scopo. \n\n<ul><li>N\u00e9 Putin, n\u00e9 Prigogine! <\/li>\n<li>Abbasso il governo dei capitalisti! <\/li>\n<li>Formazione dei consigli dei lavoratori, degli studenti e dei soldati!<\/li>\n<li>Esproprio di tutti gli oligarchi! <\/li>\n<li>Per un governo operaio in Russia che faccia rivivere la rivoluzione dell&#8217;ottobre 1917 e in particolare l&#8217;internazionalismo proletario!<\/li><\/ul>\n\nIl movimento operaio degli altri Paesi imperialisti deve ricordarsi che il nemico principale \u00e8 la sua stessa borghesia e deve incoraggiare la lotta di classe dei suoi fratelli e sorelle in Russia, lottando per :\n\n<ul><li>L&#8217;abolizione della NATO, <\/li>\n<li>Il ritiro delle truppe americane dall&#8217;Europa, la chiusura di tutte le basi militari americane, francesi e britanniche, il ritiro delle flotte da guerra dalle acque internazionali, la fine delle interferenze del proprio Stato all\u2019estero,<\/li>\n<li>Il ripristino in Ucraina delle libert\u00e0 democratiche soppresse da Zelenski, il rispetto della lingua russa da parte dello Stato ucraino, l&#8217;autodeterminazione della popolazione del Donbass,<\/li>\n<li>Il rovesciamento di tutti i governi borghesi, per gli Stati Uniti d&#8217;Europa socialisti aperti alla Russia e all&#8217;Ucraina.<\/li><\/ul>\n\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;imperialismo russo \u00e8 invischiato nella guerra Decidendo di invadere l&#8217;Ucraina il 24 febbraio 2022, Putin ha commesso due errori. 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