{"id":37,"date":"2015-01-19T12:00:00","date_gmt":"2015-01-19T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.revolucionpermanente.com\/italiano\/?p=37"},"modified":"2022-11-06T16:58:03","modified_gmt":"2022-11-06T15:58:03","slug":"grecia-per-un-governo-operaio-contadino-che-azzeri-il-debito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revolucionpermanente.com\/italiano\/2015\/01\/19\/grecia-per-un-governo-operaio-contadino-che-azzeri-il-debito\/","title":{"rendered":"Grecia:\u00a0per un governo operaio-contadino che azzeri il debito"},"content":{"rendered":"\n<div id=\"corps_texte\">\nNonostante le calunnie, i raggiri e la repressione da parte del governo Samar\u00e1s (ND-Pasok), nonostante le ingerenze della Commissione europea e del governo tedesco nel decorso della campagna elettorale, la Coalizione della sinistra radicale (Syriza)\u00e8 data come vincitrice alle elezioni politiche greche del prossimo 25 gennaio scorso.<br><br>\n\n<h3>Uno degli anelli deboli dell\u2019Unione europea<\/h3>\n\nNessuna nazione \u00e8 sfuggita alla crisi capitalista mondiale del 2007-2009 ; per\u00f2, ognuna ne ha subito gli effetti in modo diverso. La Greci aveva registrato una crescita economica notevole (il PIL era aumentato mediamente del 4% per anno) sin dalla sua adesione all\u2019Unione europea nel 1981 \u00e0 (EEC) voluta dalle borghesie imperialiste tedesca e francese. Nel 2007, apparse invece come il suo anello pi\u00f9 debole. Il capitalismo greco vers\u00f2 in una vera e propria depressione, pagata a caro prezzo dal lavoratori delle citt\u00e0 e delle campagne (in particolar modo nelle loro componenti giovanile e immigrata). <br><br>\n\nLe entrate dello Stato erano gi\u00e0 scemate per via dell\u2019evasione dei gruppi capitalisti (gli armatori, ad esempio, non pagavano praticamente nessuna tassa e della cupidigia del clero (la Chiesa cristiana ortodossa non paga tasse sul patrimonio, mentre \u00e8 di fatto il maggior proprietario fondiario del paese, possiede gran parte dei quartieri pi\u00f9 prestigiosi delle citt\u00e0 turistiche ed \u00e8 azionaria della Banca nazionale greca). <br><br>\n\nLa recessione ha ulteriormente diminuito l\u2019introito fiscale. Cos\u00ec lo Stato si \u00e8 indebitato maggiormente sul mercato finanziario internazionale, ma si \u00e8 sempre pi\u00f9 imbattuto nella reticenza dei creditori (banche compagnie di assicurazione, fondi pensionistici) ormai diffidenti per via dell\u2019entit\u00e0 del debito pubblico e della crisi economica. Di conseguenza, nell\u2019aprile del 2010 la Grecia \u00e8 stata costretta a ricorrere all\u2019Unione Europea e al Fondo Monetario Internazionale (IMF), l\u2019ente finanziario comune alle potenze mondiali sempre dominate dagli Stati Uniti. Sin dal mese di maggio 2010, lo Stato greco ricevette cos\u00ec complessivamente 227 miliardi di euro di prestiti dal Fondo europeo di stabilit\u00e0 finanziario e dall\u2019IMF. In cambio, la borghesia greca dovette rinunciare al sogno di diventare la potenza regionale e subire l\u2019umiliazione dell\u2019ingerenza della Troika (EEC, Banca centrale europea, IMF).<br><br>\n\n<h3>La preservazione dei profitti dei gruppi capitalisti<\/h3>\n\nI prestiti dell\u2019EEC e dell\u2019IMF sono confluiti nelle tasche dei gruppi finanziari in due modi&nbsp;: il rimborso dei debiti e il pagamento degli interessi ai creditori internazionali, la ri-capitalizzazione delle banche greche. <br><br>\n\nIl patrimonio nazionale (incluse le imprese pubbliche) \u00e8 stato svenduto ai grandi gruppi imperialisti (tra cui quelli cinesi). I popi sono rimasti a carico dello Stato e l\u2019apparato repressivo \u00e8 stato risparmiato. Il governo precedente aveva persino appena aumentato gli stipendi di poliziotti e giudici. L\u2019esercito come la polizia continuano ad acquistare attrezzature presso i gruppi dell\u2019industria di armamento francesi, americani, tedeschi e belgi. Stando ai criteri europei, le forze di polizia, si rivelano particolarmente brutali. L\u2019esercito continua a far pesare sulla vita politica la minaccia di un golpe. Insieme col clero, esso aizza lo sciovinismo e alimenta le tensioni colla vicina Turchia.<br><br>\n\nCol pretesto delle pretese avanzate dalla \u00ab<em>troika<\/em>\u00bb, i governi dei due principali partiti borghesi ND e PASOK, separatamente o in blocco, hanno, da 7 anni a questa parte, sacrificato le spese sociali a scapito degli ospedali e della scuola. Gli effetti deleteri sulla popolazione lavoratrice sono venuti ad aggiungersi quelli ella disoccupazione massiccia (il tasso ufficiale di disoccupati \u00e8 del 27,6%). La classe operaia si \u00e8 cos\u00ec ritrovata super-sfruttata e impoverita. Gli stipendi sono diminuiti del 38%, le pensioni del 44%, il tasso di suicidi \u00e8 aumentato del 44% in 4 anni. <br><br>\n\n<h3>I tentativi di diversione&nbsp;: 4 elezioni politiche, 32 giornate d\u2019azione <\/h3>\n\nFinora il malcontento della popolazione \u00e8 stato arginato tramite le elezioni organizzate dalla classe dominante (settembre 2007, ottobre 2009, maggio 2012, giugno 2012)e la politica delle burocrazie operaio. L\u2019assommarsi della crisi capitalista, dell\u2019umiliazione nazionale e dell\u2019incapacit\u00e0 delle organizzazioni operaie di massa di difendere le conquiste sociali, di lottare contro i governi del PSAOK o di ND, di aprire una prospettiva rivoluzionaria ha agevolato la crescita dei partiti fascisti&nbsp;: Laos e soprattutto XA (Alba dorata).<br><br>\n\nI vertici sindacali (Adedy, Gsee, Pame) hanno moltiplicato le \u00ab<em>&nbsp;giornate d\u2019azione&nbsp;<\/em>\u00bb senza efficacia nello scopo di impedire lo sciopero generale onde proteggere il capitalismo greco, coll\u2019appoggio dei partiti riformisti (Syriza, KKE, Dimar) e dei gruppi centristi. <br><br>\n\n<quote class=\"citations\">Un segno del potenziale a tale fine \u00e8 stato l\u2019intensificarsi delle lotte sociali in Grecia alla fine dello scorso anno, mentre incombeva la crisi politica-in particolar modo il primo sciopero generale indetto dalle principali organizzazioni sindacali da sette mesi. (ISO Stati Uniti, Socialist Worker, 13 gennaio 2015)<\/quote>\n\n<quote class=\"citations\">Ogni vittoria \u00e8 sorta dalla lotta dei lavoratori-in particolare 32 scioperi generali. Fare in modo che si prosegua tale andazzo sar\u00e0 la chiave che consentir\u00e0 di concretizzare la speranza promessa da Syriza. (SWP Gran Bretagna, Socialist Worker, 13 gennaio 2015)<\/quote>\n\n<quote class=\"citations\">Tale mutamento politico \u00e8 il frutto della resistenza sociale agli attacchi delle classi dominanti e dell\u2019EU. Quasi 30 giornate di sciopero nazionale\u2026 (QI, Inprecor, gennaio 2015)<\/quote>\n\nLa Syriza, il KKE e la Dimar sono sorti dallo stalinismo che ha disarmato la rivoluzione greca quando l\u2019esercito britannico intervenne per salvare il capitalismo e il suo stato nel 1944. Nessuna di queste organizzazioni \u00e8 riuscita a superare l\u2019eredit\u00e0 dello stalinismo (il \u00ab<em>socialismo in un solo paese<\/em>\u00bb, il sinistrismo, la collaborazione di classe colla borghesia \u2026).<br><br>\n\nLa Sinistra democratica (Dimar) \u00e8 favore di alleanze colla Syriza come anche coi Verdi e col PASOK, un partito nazionalista borghese membro dell\u2019Internazionale \u00ab<em>socialista<\/em>\u00bb. La Dimar ha perfino partecipato dal giugno 2012 al giugno 2013 al governo borghese e anti-operaio di Samar\u00e1s colla ND e il PASOK. <br><br>\n\nSin dall\u2019inizio della crisi economica e politica, il Partito comunista greco (KKE) \u00e8 intento a creare una forsennata divisione nelle file dei lavoratori e degli studenti&nbsp;: crea scissioni nelle centrali sindacali a favore della propria frazione (PAME) la quale organizza manifestazioni separate. Anche se rivendica l\u2019obiettivo del socialismo, lo situa in un futuro lontano. Il suo sedicente socialismo si limita alla propriet\u00e0 statale dei mezzi di produzione, e per giunta nel solo ambito delle ristrette frontiere della Grecia. <br><br>\n\n<h3>Le pericolose illusioni seminate da Syriza<\/h3>\n\nLa maggioranza relativa dei voti basterebbe ad assicurare una maggioranza alla Syriza. Essa chiede una \u00ab<em>conferenza sul debito europeo<\/em>\u00bb coll\u2019obiettivo di ridurre dei due terzi il debito greco. Nel frattempo, chiede una \u00ab<em>moratoria<\/em>\u00bb sul servizio del debito (rimborsi giunti a scadenza, pagamento degli interessi. Chiede altres\u00ec che vengano detratte alcune spese statali (come quella dovuta alla ri-capitalizzazione delle banche)dal disavanzo pubblico. <br><br>\n\nLa tutela della Troika scadr\u00e0 nella prossima primavera, a prescindere da chi sar\u00e0 allora al governo. Pochi sono gli economisti che ritengono che lo Stato greco sar\u00e0 mai in grado di rimborsare la totalit\u00e0 dei prestiti contratti (318 miliardi di euro, ossia il 175% del prodotto interno lordo). La Syriza aveva gi\u00e0 fatto un passo indietro prima ancora di accedere al governo dato che una parte del consenso da essa riscosso era dovuto al suo programma del 2012, quando essa rivendicava l\u2019azzeramento unilaterale della totalit\u00e0 del debito. Ora, come si vede, ritiene invece che una quota del debito dovr\u00e0 essere pagata dai lavoratori greci.<br><br>\n\nIl resto del programma avanzato da Alexis Tsipras a dicembre poggia su \u00ab<em>quattro pilastri<\/em>\u00bb. Per affrontare la crisi umanitaria, il governo prevede di sovvenzionare i prodotti alimentari base per le famiglie povere (ossia solo 300.000 di loro), le cure mediche per i disoccupati privi di assicurazione. Per rilanciare la crescita, esso propone di sopprimere la tassa fondiaria dei piccoli possidenti, di alzare la soglia della tassa sul reddito dei singoli contribuenti, e di creare una banca per l\u2019investimento (a fianco del tradizionale sistema bancario. Per quanto riguarda l\u2019occupazione, si propone di sospendere le misure avverse al diritto del lavoro, di ristabilire il salario minimo a quota 751 euro mensili, di creare posti di lavoro. Insomma,si tratterebbe cos\u00ec di rafforzare la democrazia tramite nuove leggi, per\u00f2 senza cessare di finanziare il clero, senza sciogliere gli organi di repressione, senza armare il popolo. <br><br>\n\nLa Syriza intende dunque riformare il capitalismo greco, mettendosi alla testa dello Stato borghese senza chiamare in causa la propriet\u00e0 privata dei mezzi di produzione n\u00e9 espropriare il grande capitale e la Chiesa e rimanendo nella NATO. Vero \u00e8 che molte delle misure annunciate sono progressiste e se verranno effettivamente messe in atto, si meriteranno l\u2019appoggio dei lavoratori. Ma non \u00e8 affatto sicuro che vengano mai varate quando il capitale e le sue bande armate, siano esse legali o fasciste, si faranno minacciose. L\u2019esempio dell\u2019UP nel Cile del 1973 oppure dell\u2019Unione della Sinistra nella Francia del 1982 insegnano che i riformisti sono soliti capitolare di fronte alla propria classe dominante.<br><br>\n\nNumerose correnti centriste (tra cui la \u00ab<em>4a Internazionale<\/em>\u00bb legata al NPA francese) non nascondono il proprio entusiasmo di fronte ai sondaggi. Secondo loro, basterebbe che i lavoratori, dopo le elezioni, si mobilitassero per sostenere la politica della Syriza e spingerla nel senso giusto. <br><br>\n\n<quote class=\"citations\">Alle politiche del 25 gennaio, una sconfitta clamorosa dei partiti di destra e una vittoria di Syriza potrebbero fare cambiare marcia alla lotta contro le politiche dell\u2019austerit\u00e0 in tutta l\u2019Europa. (QI, Inprecor, gennaio 2015)<\/quote>\n\n<quote class=\"citations\">Le poste in gioco sono alte\u2014 ecco perch\u00e9 SYRIZA e la classe operaia greca hanno bisogno della solidariet\u00e0 in tutta l\u2019Europa e nel mondo intero per resistere alla bancocrazia e farla finalmente finita coll\u2019incubo dell\u2019austerit\u00e0. (ISO, Socialist Worker, Stati Uniti, 6 gennaio 2015)<\/quote>\n\nIn Francia, il 19 gennaio, i Verdi (EELV), il Partito di Sinistra (PdG) e il PCF hanno organizzato un comizio di solidariet\u00e0 con Syriza. Il partito borghese ecologista EELV fino a tempi recenti partecipava al governo Hollande, anche quando detto governo diminu\u00ec le pensioni dei lavoratori e qaundo intervenne nel Mali. Il PCF e il fondatore del PdG fecero parte del governo Jospin che privatizz\u00f2 a tutta forza e partecip\u00f2 alla guerra della NATO contro la Serbia. Sempre in quel paese, il sostegno del partito fascitoide FN alla Syriza, per altro molto imbarazzata da tale appoggio, dimostra che il programma di quest\u2019ultima \u00e8 rispettoso del capitalismo.<br><br>\n\n<b>Per la rottura delle organizzazioni operaie colla borghesia<\/b>\n\nNessuna lavoratrice, nessun lavoratore pu\u00f2 sostenere i partiti borghesi (Pasok, ND, To Potami, Alba dorata XA\u2026)&nbsp;; se essa \/esso vuole vuole votare, pu\u00f2 farlo solo per i candidati del movimento operaio (Dimar, Syriza, KKE, Antarsya, OKDE-EP, EEK). <br><br>\n\nSe la Syriza e il KKE rompessero colla propria borghesia e colle borghesie europee, susciterebbero un\u2019ondata di entusiasmo della classe operaia in Grecia e molto al di l\u00e0 di quel paese. Ma questi partiti operai borghesi preparano solo nuove delusioni e accrescono cos\u00ec il rischio di un golpe militare e fascista.<br><br>\n\nPer andare verso il socialismo, bisogna dar vita a un partito operaio rivoluzionario che affronti la classe dominante e l\u2019imperialismo, unitamente colla costruzione di un\u2019internazionale comunista. <br><br>\n\nAzzeramento del la debito pubblico! Espropriazione delle banche e delle grosse imprese!<br><br>\n\nRitiro dalla NATO! Scioglimento di esercito e polizia!&nbsp;Armamento del popolo contro polizia e fascisti! Diritti d\u00e9mocratici per i soldati di leva! <br><br>\n\nSeparazione di Chiesa e Stato! <br><br>\n\nUnit\u00e0 tra lavoratori greci e immigrati!&nbsp;Comitati che raggrupino tutti i lavoratori nelle imprese, le pubbliche amministrazioni, i quartieri, i paesi di provincia, le universit\u00e0, per il controllo operaio e popolare!&nbsp;<br><br>\n\nGoverno operaio e contadino! Stati Uniti socialisti d\u2019Europa, Turchia inclusa!\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante le calunnie, i raggiri e la repressione da parte del governo Samar\u00e1s (ND-Pasok), nonostante le ingerenze della Commissione europea e del governo tedesco nel decorso della campagna elettorale, la&#8230; <a href=\"https:\/\/www.revolucionpermanente.com\/italiano\/2015\/01\/19\/grecia-per-un-governo-operaio-contadino-che-azzeri-il-debito\/\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-37","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revolucionpermanente.com\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revolucionpermanente.com\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revolucionpermanente.com\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revolucionpermanente.com\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revolucionpermanente.com\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.revolucionpermanente.com\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48,"href":"https:\/\/www.revolucionpermanente.com\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37\/revisions\/48"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revolucionpermanente.com\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revolucionpermanente.com\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revolucionpermanente.com\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}